Principi di Manipolazione vertebrale e Terapia Manuale in chiave neurologica funzionale
Dettagli corso
- Durata: 3 giorni
- Categoria: Area osteopatia
- Certificato: Si
- Locazione: Roma
- Lingua: Inglese con traduzione dialogica in Italiano
- Seminario: 0
- Prerequisiti: No
- Max prenotazioni: 50
- Inizio corso: 11/07/2025
Descrizione
Corso in collaborazione con NeuroVirtus
🧠 Principi di Manipolazione vertebrale e Terapia Manuale in chiave neurologica funzionale
📅 7–9 Novembre 2025 (Ven–Dom)
💶 €650 — Early-bird €550 fino al 1 Ottobre 2025
Presentazione (IT)
Tre giornate intensive rivolte a medici osteopati e terapisti manuali per comprendere come manipolazione spinale e OMT agiscano sul sistema nervoso centrale, integrando neuroscienze, clinica e pratica.
- Neuroscienze dell’OMT: reti corticali, vie discendenti e modulazione del dolore.
- Cervello, cervelletto, visione e propriocezione: impatto su postura e disfunzione somatica.
- Sistema nervoso autonomo: strategie OMT orientate al riequilibrio simpatico-parasimpatico.
- Neuroplasticità: applicazioni pratiche per dolore cronico e controllo motorio.
- Evidenze: fMRI, EEG e studi clinici a supporto dell’approccio brain-centric.
Overview (EN)
A three-day program for osteopathic physicians and manual therapists on how spinal manipulation and OMT affect the central nervous system, blending neuroscience, clinical reasoning, and hands-on practice.
- OMT Neuroscience: cortical networks, descending modulation, pain mechanisms.
- Brain, cerebellum, vision, proprioception: posture, balance, and segmental dysfunction.
- Autonomic regulation: OMT strategies toward sympathetic–parasympathetic balance.
- Neuroplasticity: practical tools for chronic pain and motor control.
- Evidence: fMRI, EEG, and clinical studies backing a brain-centric approach.
🧠Principi di Manipolazione vertebrale e Terapia Manuale in chiave neurologica funzionale
Per Medici Osteopati & Terapisti Manuali
📍 Roma, Italia | 📅 7–9 Novembre 2025 (Ven–Dom)
💶 €650 (Early-bird €550 fino al 1 Ottobre 2025)
📄 Presentazione del Corso
Questo corso di tre giorni è rivolto a medici osteopati e terapisti manuali che desiderano approfondire la comprensione di come la manipolazione spinale e le terapie manuali influenzino il sistema nervoso centrale.
Concentrandosi su un approccio brain-centric, il corso esplora la neurologia alla base del trattamento manipolativo osteopatico (OMT) e la sua influenza sull’attività e sulla funzione cerebrale.
Ricerche recenti hanno dimostrato che l’OMT può indurre cambiamenti misurabili nella connettività funzionale e nell’attività cerebrale (Tramontano et al., 2020; Bonanno et al., 2024). Ad esempio, studi con fMRI hanno evidenziato che la terapia manipolativa spinale modula l’attività nelle aree coinvolte nell’elaborazione del dolore e nella rete del default mode, correlando con la riduzione del dolore nei pazienti con lombalgia cronica (Tan et al., 2020; Bastia et al., 2024).
Questi risultati evidenziano che gli effetti della terapia manuale non sono determinati solo da modificazioni locali dei tessuti, ma da risposte neurofisiologiche a livello cerebrale e spinale.
Dal punto di vista osteopatico, la disfunzione somatica è interpretata nel contesto della persona nella sua totalità, comprendendo elementi sia neuronali che non-neuronali. Il corso analizza come cervello, cervelletto, sistemi visivi e propriocettivi interagiscano costantemente nell’influenzare l’allineamento spinale e la salute muscoloscheletrica.
I partecipanti apprenderanno come gli input sensoriali provenienti dai sistemi visivi e propriocettivi contribuiscano al controllo posturale ed all’equilibrio (Sung & Lee, 2025), e come disfunzioni o squilibri in questi sistemi possano favorire o mantenere disallineamenti spinali.
Verrà discusso il ruolo del cervelletto nel coordinare movimento e controllo posturale, evidenziando come alterazioni cerebellari o dell’integrazione sensoriale possano manifestarsi come disfunzioni biomeccaniche. Integrando neuroscienze e principi osteopatici, il corso offre un quadro unico ed evidence-informed per la comprensione e il trattamento delle disfunzioni somatiche complesse.
I partecipanti saranno coinvolti in lezioni interattive, dimostrazioni pratiche e discussioni di casi clinici, connettendo le più recenti evidenze scientifiche alle tecniche OMT pratiche per ottimizzare gli outcome clinici.
🎯 Obiettivi Formativi
Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di:
- Comprendere i Meccanismi Neurologici dell’OMT
Spiegare come le tecniche manipolative osteopatiche influenzino la funzione del sistema nervoso centrale, inclusi l’attività cerebrale e le vie autonomiche. I partecipanti interpreteranno le evidenze che dimostrano i cambiamenti indotti dall’OMT nella connettività e nell’attività cerebrale (Bonanno et al., 2024; Tramontano et al., 2020), nonché la capacità della terapia manuale di modulare l’equilibrio autonomico (Koenig et al., 2020; Rechberger et al., 2019). - Riconoscere i Contributi Sensorimotori alla Disfunzione
Identificare il ruolo di cervello, cervelletto, sistemi visivi e propriocettivi nell’allineamento spinale e nella disfunzione somatica. I clinici impareranno a valutare come input sensoriali alterati (es. deficit propriocettivi o dipendenza visiva) possano guidare adattamenti posturali e disfunzioni segmentarie (Sung & Lee, 2025). - Integrare un Approccio Brain-Centric alla Valutazione
Applicare una prospettiva centrata sul cervello nella valutazione dei pazienti. Questo include il riconoscimento di segni di sensibilizzazione centrale o di controllo neuromuscolare alterato, e l’integrazione di test neurologici e sensoriali nell’esame muscoloscheletrico per una diagnosi più completa delle cause di dolore e disfunzione. - Ottimizzare le Tecniche Manuali per il Cambiamento Neuroplastico
Affinare le tecniche di OMT e di terapia manuale per massimizzarne gli effetti neuromodulatori. I partecipanti impareranno ad adattare approcci manipolativi (es. tecniche sui tessuti molli, HVLA, craniali) per stimolare al meglio le vie discendenti inibitorie e favorire cambiamenti neuroplastici positivi per il sollievo dal dolore (Bialosky et al., 2018; Tan et al., 2020). - Migliorare gli Outcome Clinici con Integrazione Evidence-Based
Sviluppare piani terapeutici che integrino tecniche osteopatiche con retraining sensorimotorio (esercizi propriocettivi o visivi), affrontando sia gli aspetti strutturali sia quelli neurologici della cura. L’obiettivo è tradurre le più recenti evidenze in pratica clinica, migliorando la gestione del dolore, la funzione e la soddisfazione dei pazienti (Bastia et al., 2024; Cerritelli et al., 2020).
🧬 Argomenti Trattati
- Neuroscienze dell’OMT
Revisione della neuroanatomia e neurofisiologia rilevanti per la terapia manuale. Analisi di come la manipolazione spinale e altre tecniche OMT influenzino il sistema nervoso centrale, compresi riflessi spinali, centri troncoencefalici e reti corticali coinvolte nel controllo motorio e nella modulazione del dolore (Bialosky et al., 2018). Esame degli studi che dimostrano cambiamenti funzionali cerebrali in seguito a OMT, come modifiche della connettività funzionale e dell’attivazione nelle aree sensomotorie e di modulazione del dolore (Tramontano et al., 2020; Bonanno et al., 2024). - Cervello, Cervelletto e Allineamento Posturale
Discussione del ruolo del cervello (in particolare corteccia motoria e sensoriale) nel mantenimento della postura e del modo in cui il cervelletto integra input sensoriali per regolare movimento ed equilibrio. Collegamento di concetti neuroanatomici a osservazioni cliniche – ad esempio, come disfunzioni cerebellari o ritardi di elaborazione possano condurre a instabilità posturale o deficit di coordinazione. Relazione con il concetto osteopatico di disfunzione somatica, esplorando come alterazioni del processamento centrale possano manifestarsi in disfunzioni ricorrenti e come l’OMT mirato possa ricalibrare tali sistemi. - Integrazione Visiva e Propriocettiva
Analisi del contributo dei sistemi visivo e propriocettivo all’equilibrio e all’allineamento spinale. Esame delle interazioni tra visione, funzione vestibolare e propriocezione nel controllo posturale (Sung & Lee, 2025). Discussione su come input visivi alterati (es. dominanza o deficit di campo visivo) o deficit propriocettivi (es. ridotta percezione della posizione articolare) possano modificare l’allineamento corporeo e il tono muscolare, creando pattern disfunzionali. Verranno presentate ricerche che sottolineano l’importanza di questi segnali sensoriali nella postura (Ihalainen et al., 2019; Sung & Lee, 2025) e strategie cliniche per identificarne e trattarne le alterazioni. - Regolazione del Sistema Nervoso Autonomo
Approfondimento sugli effetti dell’OMT sul sistema nervoso autonomo (SNA). Analisi di come i trattamenti manipolativi possano influenzare parametri quali variabilità della frequenza cardiaca e tono vagale. Revisione delle evidenze che mostrano come le terapie manuali possano favorire uno spostamento verso una dominanza parasimpatica o un riequilibrio dell’attività autonomica (Koenig et al., 2020; Rechberger et al., 2019), con potenziali effetti benefici su stress e processi di guarigione. Discussione di scenari clinici (es. cefalee, tensioni da stress, disturbi funzionali gastrointestinali) in cui tecniche osteopatiche come decompressione suboccipitale o rib raising possano migliorare gli outcome. - Modulazione del Dolore e Neuroplasticità
Analisi approfondita dei meccanismi centrali attraverso cui le terapie manuali alleviano il dolore. Concetti chiave includono vie discendenti inibitorie, analgesia endogena e cambiamenti neuroplastici nel dolore cronico. Sarà evidenziato come gli effetti analgesici della terapia manuale siano in gran parte mediati a livello centrale, con attivazione di centri sopraspinali che riducono la sensibilità al dolore (Bialosky et al., 2018). Verranno discussi studi che dimostrano modifiche nelle aree cerebrali coinvolte nell’elaborazione sensoriale e del dolore dopo manipolazione spinale o craniale (Tan et al., 2020; Shi et al., 2017), con implicazioni cliniche per il trattamento dei sindromi da sensibilizzazione centrale. - Evidenze da Neuroimaging ed Elettrofisiologia
Revisione di studi pionieristici con fMRI, EEG e altre misurazioni neurofisiologiche sugli effetti della terapia manuale. Analisi di casi clinici e trial che dimostrano modifiche nell’attività cerebrale post-OMT, come incremento dell’attività alfa (rilassamento) dopo tecniche craniali (Shi et al., 2017) o maggiore eccitabilità corticale sensomotoria dopo manipolazioni spinali (Haavik et al., 2018). Verranno inoltre discusse le ricerche che mostrano miglioramenti nel flusso ematico e nella connettività funzionale in pazienti con dolore cronico trattati con OMT (Cerritelli et al., 2021; Bastia et al., 2024). Queste evidenze forniscono solide basi per comprendere i meccanismi sistemici delle tecniche e giustificano un approccio terapeutico integrato. - Integrazione Clinica e Competenze Pratiche
Traduzione della teoria nella pratica attraverso esempi clinici e sessioni applicative. I partecipanti impareranno a condurre valutazioni di accuratezza propriocettiva ed equilibrio, applicando successivamente tecniche OMT per normalizzare eventuali alterazioni (Reyes-Sánchez et al., 2017). Saranno mostrate modifiche di approccio per stimolare al meglio le risposte neurologiche del paziente, ad esempio tecniche craniali o vestibolari in pazienti ipersensibili, oppure posizionamenti specifici per facilitare risposte riflesse. L’accento sarà posto sul miglioramento del decision-making clinico considerando i fattori neurologici: saranno presentati casi in cui trattare il “cervello dietro il dolore” ha prodotto risultati superiori. Al termine, i partecipanti disporranno di un set di strumenti avanzati di OMT e strategie integrative immediatamente applicabili nella pratica clinica.
- (Early-bird €550 until Oct 1, 2025)
Docenti
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Dr. Adam S. Klotzek, DC, MS, DACNB, FICC
Curatore del corso -
Professionista con oltre 35 anni di pratica privata, 20 anni come Professore di Neurologia e 25 anni come relatore e formatore post-dottorato.
Esperto in neuroscienze cliniche, valutazioni neuro-biomeccaniche, ottimizzazione posturale, dolore cronico, concussione, vertigini, capogiri e neuropatie periferiche.
Riconosciuto con premi per eccellenza nell’insegnamento e nella ricerca, autore e docente con esperienza internazionale.
Formazione: Doctor of Chiropractic (DC) – Logan University; Master of Clinical Neuroscience (MS) – Carrick College.


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